Tour de France 2025, Thymen Arensman: “Vincere una tappa al termine di una fuga era già incredibile, ma farlo contro i migliori corridori del mondo… mi sembra di sognare”

Thymen Arensman ha centrato il bis al Tour de France 2025 conquistando la diciannovesima tappa. Il neerlandese si era infatti già imposto a Superbagnères al termine di una fuga da lontano, mentre oggi ha avuto la meglio sul traguardo di La Plagne scattando più volte dal gruppetto Maglia Gialla lungo l’ascesa finale, riuscendo infine a prendere un po’ di margine e a resistere per una manciata di secondi fino all’arrivo. Una giornata da incorniciare per il neerlandese della Ineos Grenadiers, che con due vittorie di tappa in due belle frazioni di montagna tornerà a casa da questa Grande Boucle con un bottino prestigioso.

“Sono completamente distrutto – ha dichiarato Arensman dopo il traguardo – Non riesco a crederci. Vincere una tappa al termine di una fuga era già incredibile. Ma farlo davanti al gruppo dei favoriti, contro i migliori corridori del mondo… mi sembra di sognare. Non so nemmeno cosa ho appena fatto”.

Il 25enne ha poi spiegato quando ha deciso di puntare al successo di giornata: “Dopo la discesa verso La Plagne, stavo parlando alla radio, Tobias Foss era lì e ho scambiato due parole con il nostro direttore sportivo, Zak Dempster. Mi sono detto: oggi è l’ultima tappa di montagna. Non sto correndo per la classifica generale, ma cercherò di tenere duro, vediamo come rispondono le gambe nei primi chilometri della salita. Ho detto a Tobias di rallentare: ‘Domani è il tuo giorno, io vedrò cosa posso fare qui'”.

“Dato che non rappresentavo una minaccia per la classifica generale, ho pensato che forse si sarebbero guardati a vicenda – ha proseguito il neerlandese – Ho solo provato, non ho accettato di arrendermi. Tadej (Pogačar, ndr) e Jonas (Vingegaard, ndr) sono i più forti del mondo, quasi degli extraterrestri, e io sono un essere umano. Non riesco a credere di averli battuti oggi. Ho cercato di non guardarmi indietro, di andare il più veloce possibile. L’ho fatto, ed è bastato. È semplicemente pazzesco”.

Due vittorie che fanno dimenticare al portacolori della Ineos Grenadiers la delusione del Giro d’Italia: “Sono stato male nell’ultima settimana del Giro. Mi avevano urtato e mi faceva male il ginocchio. Sono comunque arrivato a Roma, ma speravo in qualcosa di meglio. Poi andare al Tour e vincere due tappe… è pazzesco“, ha ribadito Arensman.

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